la tarantella cilentana

 

Anche se rientra nella grande famiglia della tarantelle lucane, la Tarantella Cilentana è una danza a sé, perfetta nella sua semplicità. Tipica del Cilento, subregione montuosa a sud di Salerno, questa danza viene ancora eseguita nelle feste popolari e di piazza, è tradizione ancora viva che appartiene agli anziani quanto ai giovani.


Nell’approccio allo studio di questa danza non si puo’ prescindere dal considerare il territorio, produttore di una cultura controversa ma ricca di sorprese. Per capire una manifestazione culturale come la danza, comprendere l’intenzione di chi la balla da secoli é l’ingrediente fondamentale, che con lo studio antropologico possiamo far nostro, per migliorare le qualità di ascolto ed espressione.

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La peculiarità della tarantella cilentana é di essere suonata – tradizionalmente – senza l’accompagnamento del tamburo: l’unica percussione presente in questo tipo di tarantella é la castagnetta (una sola), insieme algli altri strumenti tipici come la chitarra battente o la zampogna, la ciaramella, i doppi flauti.

La Tarantella Cilentana non puo’ definirsi una « danza di corteggiamento» nella misura in cui “la danza a coppie – come precisa Roberto De Simone (Canti e tradizioni popolari in Campania, Roma, Lato Side, 1979) – non deve assolutamente associarsi all’oleografica danza d’amore tra un uomo e una donna. Tali danze riguardano il folklorismo deteriore e non esprimono affatto il senso culturale del ballo tradizionale”.

166371_1573036762809_1142230907_31289131_6175337_nInoltre, come sostiene G. M. Gala in La tarantella dei pastori, Firenze, Ed. Taranta, 1999:

Ridurre la danza popolare in coppia – forma di gran lunga più frequente in tutta Italia – ad un mero gioco di conquista, innamoramento, litigio, gelosia, vendetta e quant’altro della letteratura “rosa”, priva il ballo di altre dimensioni e di una complessità semantica di cui esso vive. Ciò non toglie che l’aspetto erotico sia una delle funzioni della danza in genere, ma va visto in un orizzonte antropologico più vasto.


© Tullia Conte 2012 Tutti i diritti riservati – Riproduzione riservata

 

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